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Un fondo librario “Pietro Pinna”

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Biblioteca Bassani Mercoledì 17 ottobre 2018 – ore 17.00

Intitolazione di un fondo librario a Pietro Pinna, obiettore di coscienza dal 1948 e diffusore della pratica e dell’idea di nonviolenza.

Intervengono Massimo Maisto vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Ferrara Daniele Lugli – Movimento Nonviolento

Coordina Anna Quarzi – Istituto di Storia Contemporanea

Lettura scenica di Fabio Mangolini da “La mia obiezione di coscienza” di Pietro Pinna


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Al Boldini “1938 Diversi” di Giorgio Treves

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Martedì 16, alle 21.00, al Cinema Boldini (Via Previati 18, Ferrara), il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS, in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, presenta il documentario “1938 DIVERSI” di Giorgio Treves, che prenderà parte alla serata.

L’occasione è data da una duplice ricorrenza: il 75° anniversario della razzia degli ebrei romani e gli 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali.

Il film è da poco stato presentato in Selezione Ufficiale – Fuori Concorso alla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha ottenuto una Menzione Speciale al HRNs Award – Premio Speciale per i Diritti Umani.

Ottant’anni fa il popolo italiano fu spinto dalla propaganda fascista e dalla promulgazione di leggi antisemite a perpetrare la persecuzione di una minoranza, attestata nel Paese da secoli. Cinque anni dopo, sabato 16 ottobre 1943, il capitano delle SS Theodor Dannecker guidò l’irruzione di 365 soldati tedeschi nelle case degli ebrei della capitale, che proprio le leggi razziali fasciste avevano contribuito a identificare. Furono arrestate 1.259 persone, 237 delle quali vennero rilasciate, mentre le altre 1.022 furono deportate ad Auschwitz dentro dei vagoni bestiame. Solo in 16 fecero ritorno a casa.

Come fu possibile tutto questo? E quanto ne sappiamo ancora oggi? Il documentario di Giorgio Treves, come spiegherà lo stesso regista in entrambe le presentazioni in calendario a Ferrara, racconta quali ripercussioni ebbe l’attuazione di quelle leggi sulla vita quotidiana degli ebrei italiani. Una vergognosa pagina della nostra storia recente, che rivive nella voce di alcuni testimoni diretti e nella ricostruzione, in animazione, di diversi episodi di discriminazione e umiliazione realmente accaduti.

La pellicola si concentra sui sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo grazie all’efficace e pervasiva azione del Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop). Mostra gli articoli, le vignette, i fumetti e i filmati con i quali, nel volgere di pochi mesi, l’etichetta appiccicata agli ebrei mutò da ‘diversi’ a ‘nemici della nazione’, e affida al contributo di importanti storici, sociologi ed esperti di comunicazione una rilettura di quegli eventi alla luce del ruolo decisivo giocato dai mass media.

Nei due appuntamenti ferraresi, a introdurre il lavoro di Treves saranno il Direttore del MEIS, Simonetta della Seta, e quello di ISCO, Anna Maria Quarzi.

Per i crediti del film e le note biografiche del regista, clicca qui.

Il trailer è disponibile a questo link:



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C’era una volta il ’68

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Giovedì 18 ottobre alle ore 17, presso l’Istituto di Storia Contemporanea in Vicolo Santo Spirito 11 (Fe), verrà presentato il testo:
Maura Franchi e Augusto Schianchi, Cera una volta il ’68. Prima e dopo, Rubbettino, Catanzaro 2018.  Dialogherà con l’autrice Maura Franchi  (docente presso l’Università di Parma) Fiorenzo Baratelli (direttore dell’Istituo Gramsci). Coordina:  Sergio Gessi (direttore di FerraraItalia). L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea.
 
A cinquant’anni dal ’68, si coglie l’occasione dell’uscita di un libro né apologetico, né demonizzante per confrontarsi sul significato di quella data-evento, divenuta un simbolo di un grande cambiamento culturale nel mondo.
Dopo le introduzioni si darà spazio al dibattito che certo non mancherà su un tema ancora ‘acceso’ nella memoria di una generazione per le conseguenze che ne sono derivate.

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A dieci anni dalla scomparsa di Florestano Vancini

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ISTITUTO STORIA CONTEMPORANEA COMUNE DI FERRARA

Con il contributo del
Comitato Nazionale Celebrazioni del Centenario della nascita di Giorgio Bassani

A dieci anni dalla scomparsa del regista
Florestano Vancini

proiezione del film
LA LUNGA NOTTE DEL ’43

SABATO 15 SETTEMBRE 2018 ORE 21.00
in corso Martiri della Libertà

Saluti delle autorità
sarà presente la figlia del regista
Gloria Vancini

collaborazione ARCI-Ferrara
ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
in caso di maltempo la proiezione si terrà presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado”

CLICCA QUI PER IL VOLANTINO