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IL GHETTO DI VARSAVIA – Giornata di studio

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Il 3 novembre a Ferrara una Giornata di studio svela la manipolazione e la propaganda dei nazisti sul Ghetto di Varsavia


Lunedì 3 novembre la città di Ferrara sarà sede di un’importante giornata di studio aperta a tutta la cittadinanza sul ghetto di Varsavia, frutto della collaborazione avviata già da alcuni anni tra l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e il Mémorial de la Shoah di Parigi.

Una lectio magistralis del Prof. Georges Bensoussan, storico e responsabile editoriale del Mémorial de la Shoah di Parigi e la proiezione di “A Film Unfinished” della regista israeliana Yael Hersonski, rarissimo documentario con filmati di epoca nazista proprio sul ghetto,  saranno i momenti cardine di questa iniziativa (si veda il programma nei dettagli), realizzata grazie alla partecipazione del MEIS – Museo Nazionale dell’ebraismo italiano, con cui di recente la prestigiosa istituzione francese ha siglato un accordo di cooperazione culturale, con l’Istituto di Storia contemporanea di Ferrara e con il  Pitigliani Kolno’ a Festival di Roma, e con il patrocinio di Comune, Provincia,  Università degli Studi e  Comunità Ebraica di Ferrara.

 

Il Ghetto di Varsavia fu il più grande degli oltre mille ghetti istituiti dai nazisti tra l’autunno 1939 e l’agosto 1944 nei territori occupati dell’est europeo (principalmente in Polonia, ma anche in Lituania, Lettonia, Ucraina) per rinchiudervi gli ebrei in attesa di “risolvere definitivamente la questione ebraica”. Creato il 12 ottobre 1940 nella parte più povera della città e subito circondato da un alto muro di cinta per evitare ogni contatto con la parte “ariana” di Varsavia, il ghetto arriverà in pochi mesi a imprigionare più di 450.000 persone. Le condizioni di prigionia in cui gli ebrei furono costretti a vivere furono talmente spaventose da rendere, di fatto, il ghetto di Varsavia e tutti gli altri ghetti (pur con sensibili differenze) l’anticamera della morte, ovvero una tappa intermedia nella politica di sterminio messa in atto dal regime di Hitler. Il sovraffollamento, la denutrizione, le terribili condizioni igieniche provocarono la morte di centinaia di migliaia di persone, soprattutto bambini e anziani, al punto che almeno un terzo della popolazione del ghetto di Varsavia morì di fame e di stenti.

Il 22 luglio 1942, i tedeschi diedero il via alle cosiddette “Aktionen” (procedure di svuotamento progressivo del ghetto mediante deportazioni sistematiche), trasferendo gli ebrei, a gruppi di migliaia alla volta, verso il centro di sterminio di Treblinka dove trovarono una morte immediata nelle camere a gas. Due mesi più tardi, nel settembre 1942, nel ghetto rimanevano circa 50.000 persone, di cui almeno 20.000 in condizioni di clandestinità per scampare alle deportazioni. Dopo la rivolta eroica e disperata della primavera successiva (aprile-maggio 1943), il ghetto venne definitivamente liquidato, raso al suolo e le ultime migliaia di ebrei rimasti in vita furono deportati e uccisi a Treblinka. Solo un piccolo gruppo di persone riuscì a mettersi in salvo fuggendo clandestinamente attraverso le fogne.

Allo stesso modo, già dalla fine del 1941, tutti i ghetti istituiti dai nazisti vennero progressivamente svuotati e i loro abitanti uccisi nei camion a gas di Chelmno o nei tre centri di messa a morte per gli ebrei di Treblinka, Sobibor e Belzec.

 

La lectio magistralis del Prof. Georges Bensoussan, in programma alle 17.00 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di Economia e Management, offrirà elementi di comprensione sulla politica dei ghetti nazisti, analizzandola come una tappa significativa nel percorso di distruzione dell’ebraismo europeo. Inoltre, focalizzando l’attenzione su fonti primarie ancora troppo poco conosciute (archivi e testimonianze delle vittime rinchiuse nel ghetto, ma anche testimonianze della visione dei carnefici che fotografarono e filmarono gli effetti della loro azione di annientamento) si cercherà di stimolare una riflessione sulla conoscenza e sull’uso che oggi facciamo di tali fonti.

 

Alle 21.00 seguirà presso la Sala Boldini la proiezione gratuita di A Film Unfinished (Shtikat Haarchion, Il silenzio dell’archivio) di Yael Hersonski (Israele 2010, 89’, v.o.sott.it.), preceduta da un’introduzione di Laura Fontana, Responsabile per l’Italia del Mémorial de la Shoah e Responsabile Attività di Educazione alla Memoria del Comune di Rimini.

Si tratta di un documento originale sulla propaganda nazista nel ghetto di Varsavia, scaturito dal ritrovamento nei sotterranei di un archivio nell’ex Germania orientale, cinquant’anni dopo la fine della guerra, di quattro bobine di un film girato dai nazisti proprio nel ghetto, nel maggio 1942. Appena tre mesi prima dell’inizio delle deportazioni verso il centro di sterminio di Treblinka, le immagini mostrano una sorprendente contraddizione tra la miseria e la sofferenza di molti e il benessere di pochi fortunati.

Solo in seguito furono scoperte altre bobine con le stesse scene ma riprese da altre prospettive. Ma soprattutto emerse un rozzo pre-montaggio che suggeriva l’idea di un vero e proprio film concepito alle spalle di questo footage, in sostanza di un copione che mostrava tutta la forza del messaggio manipolatorio della propaganda nazista che avrebbe voluto comunicare agli spettatori l’idea di una “bella vita” condotta dagli ebrei nel ghetto, smentendo la drammaticità dei racconti sulla persecuzione ebraica.

Il lavoro straordinario compiuto dalla Hersonski – nipote di una sopravvissuta del ghetto di Varsavia -deriva anche dal fatto che è riuscita a rintracciare alcuni sopravvissuti di quel luogo, i quali, ripercorrendo le immagini girate dai nazisti, raccontano cosa ricordano di quei tragici giorni e, soprattutto, svelano la finzione della pellicola. Dalle sue indagini fu possibile ricostruire una sorta di doppio film, da un lato, un “normale” documentario delle terribili condizioni di vita nel ghetto, dall’altra la finzione imposta dai nazisti che organizzarono una vera e propria messa in scena con le vittime trasformate in attori e protagoniste di finti pranzi, ricevimenti, musica e feste, a dimostrare che gli ebrei non se la passavano poi così male.

Se per molti anni il documentario è stato utilizzato come fonte primaria senza metterne in discussione l’autenticità assoluta, quanto possiamo fidarci delle immagini e ritenerle vere?

 

Programma della giornata del 3 novembre (vedi file pdf)

Didascalie foto: Scene di strada nel ghetto di Varsavia: vendita di bracciali con una stella di David.1940-1942 © CDJC/Mémorial de la shoah

 

Per visualizzare la locandina clicca qui:
cartolina

Per visualizzare il programma clicca qui:
programma 3 novembre 2014

Per visualizzare le dispense clicca qui:
Dispensa – ghetto varsavia
Dispensa – film unfinished

 


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Vittorio Passerini avvocato, politico,amministratore ,uomo di cultura.

2010 giornata di studi dedicata a Vittorio Passerini avvocato, politico,amministratore ,uomo di cultura.

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lunedì 29 novembre,
presso il Ridotto del Teatro Comunale alla giornata di studi dedicata a
Vittorio Passerini avvocato, politico,amministratore ,uomo di cultura.

Vittorio Passerini avvocato, politico,amministratore ,uomo di cultura.
L’iniziativa a vent’anni dalla scomparsa dell’ avv. Passerini è organizzata
dall’Istituto di Storia Contemporanea di cui Passerini fu fondatore,
dall’assessorato alla cultura del Comune di Ferrarara, dalla Provincia
con la collaborazione dell’ATER e il patrocinio della Regione Emilia Romagna,
per ripercorrere il pensiero e l’attività di un uomo che con la passione
ha saputo trasformare le politiche pubbliche in pratiche
e laboratori di democrazia e di partecipazione.

Vittorio Passerini Ferrara, 29 novembre 2010
FERRARA
Ridotto del Teatro Comunale
Corso Martiri della Libertà, 5
Ore 9.30
Saluto del Sindaco di Ferrara,
della Presidente della Provincia di Ferrara,
L’uomo il politico l’amministratore
Marco Bondesan, Diego Cavallina, Radames Costa, Guido Fanti,
Giorgio Franceschini, Francesco Loperfido, Paolo Ravenna, Alessandro Roveri,
Antonio Rubbi, Roberto Soffritti.
Ore 15.30
L’uomo di cultura e l’avvocato
Davide Mantovani, Andrea Malacarne, Massimo Maisto, Fabio Mangolini,
Paolo Micalizzi, Maurizio Roi, Massimo Sani, Paolo Sani.
Letture di Alberto Rossatti da Il borgo e la fabbrica di Vittorio Passerini
Segreteria: Vito Contento – Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara
Info. 0532.207343 – isco.ferrara@gmail.com


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2006 – Giornate di Studio

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Giornate di Studio

  • 29 aprile 2006 ore  9,30 / 18,00

    Giornata di studio

    > 1906-2006
    Enrico Mattei nel centenario della nascita
    Il comandante partigiano,
    l’uomo politico, il manager di stato

    Biblioteca Comunale  “Bassani”
    Via Grosoli 42 – Ferrara
    Per informazioni: Istituto di Storia Contemporanea, tel 0532 207343
    Biblioteca Bassani ore 9.30
    Interventi
    Gaetano Sateriale,  Sindaco di Ferrara
    Pier Giorgio Dall’Acqua,  Presidente della Provincia di Ferrara
    Presiede: Anna Maria Quarzi, direttrice Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

    Un leader dimenticato del movimento di liberazione?
    Andrea Rossi, Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

    Enrico Mattei nella storia della DC: appunti per una ricostruzione
    Leonardo Raito, Università di Ferrara

    L’amicizia fra Enrico Mattei e G. B. Montini,  cardinale di Milano.
    Paolo Gheda, Università Valle d’Aosta

    Il problema degli idrocarburi nell’ Italia nel dopoguerra
    Matteo Troilo, Università di Verona

    discussione

    ………………………  buffet  ……………………………

    ore 15,30

    Presiede: Michele Zaccaro, direttore stabilimento “Polimeri Europa” di Ferrara

    L’ Italia in Iran dalla missione Carafa al contratto Eni-Nioc
    Ilaria Tremolada, Università di Milano

    Enrico Mattei e la Cina
    Guido Samarani, Università di Venezia

    Relazioni internazionali, affari economici, guerra fredda:
    una riflessione sulle scelte di Enrico Mattei
    Deborah Sorrenti, Università di Roma

    L’archivio dell’Eni
    Lucia Nardi, Archivio storico Eni

    Conclusioni

    Ore 21
    Proiezione del film Il caso Mattei di Francesco Rosi

    Visite guidate ai luoghi della memoria nel mese di aprile